Category: DEDALO ALPHA


TEST EFFETTUATO: Dedalo Alpha

Ciao a tutti e ben ritrovati.

Siamo in pieno periodo esami, ma appena avuta l’occasione, ne abbiamo approfittato!

Oggi pomeriggio Francesco e Jacopo hanno effettuato il test per il contenitore in polistirolo e per il sensore di temperatura, inserendo il tutto all’interno di un grande dewar contenente ghiaccio secco, alla temperatura di -78°C. Alla fine abbiamo deciso di chiudere la scatola utilizzando colla “americana”, economica e, visti i risultati, candidata a diventare la colla “ufficiale” anche per le prossime attività.

Il test è durato circa un ora e mezza, ovvero tutto il tempo che avevamo a disposizione.

Il contenitore è rimasto per tutto il tempo collegato al pc tramite il cavo usb che è stato fatto passare tra le guarnizioni in gomma del dewar, e la temperatura interna della scatola è stata misurata con intevalli di 10 secondi. Naturalmente non ci aspettavamo che la diminuzione di temperatura fosse rapida come quella che potete vedere sul grafico, tuttavia abbiamo potuto trarre subito alcune conclusioni rassicuranti:

Il contenitore “terrà” durante il volo, poichè la temperatura non sarà mai così bassa (max -60 gradi) e soprattutto non sarà così costante per così tanto tempo. I dati prelevati finora dal sito di pratica di mare (le radiosonde della marina) infatti ci dicono che al massimo (in condizioni di bel tempo) si avranno temperature inferiori ai -40°C per circa 30/45 minuti (mooooolto approssimati).

Nel prossimo post vi mostreremo l’elaborazione dei dati raccolti. Stiamo tentando infatti di trovare una legge che esprima la velocità con la quale l’interno del contenitore si raffredda in funzione della temperatura esterna e del contenitore che abbiamo usato.

Nel frattempo godetevi questo primo grafico! La temperatura è sulle ordinate e sulle ascisse c’è il numero di punti raccolti. Siccome l’intervallo di raccolta è di 10 secondi basterà moltiplicare per 10 la cifra e troverete i secondi passati dall’inizio del test. Buon divertimento!!

A presto,

Dedalo Team

PS. ALLA FACCIA DEL SONDAGGIO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Grafico ricavato con i dati del test nel ghiaccio secco (-78°C)

Rieccoci di nuovo

Buongiorno a tutti!!

Come avrete potuto notare, ci siamo “eclissati” per un periodo piuttosto lungo per quanto riguarda la pubblicazione di nuovi articoli. Il motivo è semplice: gli articoli vanno di pari passo con lo sviluppo del progetto! La fase attuale del progetto è il test per la tenuta del contenitore a basse temperature. Abbiamo già montato la scatola, in polistirolo con uno spessore di 3 cm, e abbiamo fatto i fori per inserire un interruttore generale, due led, e il cavo usb per eventuali modifiche al software in caso di errori. Solo oggi siamo riusciti ad acquistare il necessario per sigillare la scatola, questo perchè siamo riusciti solo ora a racimolare un pò di soldi!!

Eeeh….i soldi….

Comunque siamo felici di comunicare che fino ad ora le spese non sono state eccessive, perciò uno degli obiettivi principali (il basso costo) è in parte raggiunto!

Ah dimenticavamo un piccolo particolare……l’intero team finirà le lezioni universitarie intorno alla fine di giugno, e poi cominceranno gli esami perciò è più che naturale che i lavori rallenteranno per poi riprendere alla fine della sessione degli esami!

Il prossimo post illustrerà lo svolgimento del test!

A presto, e scusateci di nuovo per “l’eclisse”.

Dedalo team

Ciao a tutti,

si procede con i lavori, sebbene lentamente!

Abbiamo acquistato del polistirolo spesso 3 centimetri ed abbiamo iniziato a tagliarlo per preparare il contenitore che ospiterà le schede e i circuiti da noi assemblati (modulo temperatura, modulo orologio, modulo memoria). Come abbiamo già accennato, siamo infatti in procinto di effettuare il primo test, inerente alla resistenza dell’elettronica a basse temperature con l’ausilio di un contenitore ben costruito con materiali isolanti!

Come potete vedere dalle foto, il contenitore è ancora ad una fase iniziale, infatti per ora è costituito da solo polistirolo. Spetterà agli esperti nel settore Francesco ed Alessandro infatti completare il lavoro secondo le ricerche che hanno fatto. Un altra cosa che potete notare dalle foto è che i circuiti per ora rimarranno montati sulla breadboard, in quanto potrebbe ancora esserci la necessità di modificarli!

All’esterno del contenitore abbiamo installato l’interruttore principale, 2 led, e l’uscita per collegare l’arduino al pc(non si vede sulla foto, sta dietro).

Il contenitore verrà inserito in un frigorifero che raggiungerà i -80 gradi centigradi (non più -70 con il ghiaccio secco), e a breve vi diremo dove diavolo abbiamo raccapezzato un frigo così!

Ah dimenticavo, grazie mille per la fiducia da voi espressa nel quiz!!!!! Vedo che la maggioranza ha votato per l’opzione “Si distruggerà tutto!”……..vi faremo vedere che vi sbagliate :D !

PS.-In effetti anche noi abbiamo votato quella opzione….ma non lo pensiamo davvero!!

A presto

Dedalo team

Eccoci!

Salve a tutti!

In teoria questa sarà la settimana del test a -70 gradi del modulo Temperatura/Memoria/Clock !

Abbiamo avuto alcuni problemi tecnici e soprattutto di studio(gli esami si avvicinano…) che ci hanno fatto slittare il programma (ad esempio abbiamo perso il quarzo e l’abbiamo trovato solo dopo 4 ore!)….ma ora ci rimetteremo in pari!

Gli incarichi quetsa settimana saranno così ripartiti: Francesco ed Alessandro assembleranno la scatola in polistirolo che ospiterà il modulo, mentre Jacopo e Riccardo termineranno l’assemblaggio del circuito e la relativa stesura del software.

Dopodichè grazie all’aiuto di Francesco testeremo il primo modulo del futuro Dedalo One!! Lo scopo è quello di verificare se anche a bassissime temperature il circuito funzionerà. Per questo effettueremo prima una misurazione con il termometro all’interno dell’involucro, e solo dopo esserci accertati che la temperatura interna non sarà proibitiva per l’Arduino posizioneremo all’esterno il termometro, tramite degli appositi fori nella scatola per lasciar passare i fili necessari.

Dopo questa settimana di intensi test comincerà la parte finale della preparazione di Dedalo One: mettere insieme i pezzi! Il pallone c’è, la fotocamera anche, il modulo quasi, il cavo  da 1000 m è in ordinazione e l’elio sarà acquistato il giorno prima del test. Riamane solo da assemblare il modulo per l’esplosione del pallone guida e per l’attivazione della valvola.

Insomma……..ci siamo quasi! Continuateci a seguire e a commentare i nostri progressi!

A presto.

Dedalo team

Ecco alcuni video che ci mostrano al lavoro nella costruzione del circuito assemblato per rilevare temperature in un range fra -50 e 120 gradi circa:

Vota!!!

La prossima settimana, testeremo il circuito del sensore di temperatura da noi assemblato per verificare che sia in grado di misurare temperature sotto lo zero. Dai dati meteo giornalieri presi dalle radiosonde lanciate da Pratica di Mare abbiamo visto che le temperature ad alta quota arrivano fino a circa -60 gradi in media. Il test consisterà nel posizionare una scatola isolata come lo sarà quella di Dedalo TWO in un contenitore con del ghiaccio secco. Il sensore sporgerà dalla scatola, e dovrebbe riuscire a misurare la temperatura di -78 gradi! In caso contrario dovremo lavorare sulle resistenze e sui diodi per tarare la strumentazione. Secondo voi che succederà?

Con DEDALO ONE testeremo il sensore di temperatura che poi lanceremo con DEDALO TWO. In particolare vogliamo essere sicuri che il sensore funzioni in range anche al di sotto dello zero e che l’Arduino sia in grado di leggere i dati acquisiti dal sensore e salvarli su una apposita memoria SD.

Ora, come e` fatto un sensore di temperatura? Eccolo qui:

Concorderete che e` d’avvero brutto. In effetti questa immagine non gli rende giustizia, ma comunque sia non abbiamo scelto il  sensore per la sua bellezza, bensi` per due motivi fondamentali:

1. E` estremamente utile al nostro scopo essendo in grado di misurare temperature tra 0 e 100 gradi centigradi. In realta` noi abbiamo ovviamente bisogno di misurare temperature fra 30 (temperatura massima a terra) e – 60 (temperatura minima nel cielo). E` un problema e ora vedremo come risolverlo.

2. Lo abbiamo trovato in un cassetto. Non sappiamo bene ne` perche` ne` come era finito li`ma la cosa ovviamente ci e` tornata utile.

Ora, abbiamo trovato questo sensore in un cassetto pero` non misura temperature sotto lo zero. Come si fa? Be` ci si informa se qualche altro scenziato o aspirante tale ha gia` affrontato il problema prima di noi. In fin dei conti non dimentichiamo che anche Einstein uso` per la sua teoria della relativita` risultati gia` ottenuti da importanti matematici.

Ebbene, la nostra ricerca non e` stata lunga. Abbiamo trovato un apposito tutorial per costruire un circuito al fine di misurare temperature anche sotto lo zero con il solo LM35. (Potete trovarlo al seguente link: http://cinquetau.altervista.org/blog/2010/02/28/usare-un-lm35-per-misurare-temperature-negative-con-arduino/). Ringraziamo infinitamente l’ideatore del tutorial e non ce ne voglia se lo abbiamo usato per i nostri scopi!!

Poco dopo ci siamo accorti che lo strumento principale necessario per tale operazione , detto amplificatore operazionale, si trovava sul nostro libro di circuiti. (Stiamo seguendo attualmente un corso di laboratorio di circuiti). In tale libro per altro era riportato anche un altro schema per amplificare la gamma dei segnali (portare il sensore a misurare temperature sotto lo zero), pero` era molto piu` generale e molto meno preciso di quello spiegato da Federico V. Cosi` abbiamo studiato il funzionamento dell’amplificatore e, una volta capitolo, abbiamo deciso che la cosa era possibile.

Ci serviva pero` ancora una cosa: le componenti necessarie. Per costruire il circuito con LM35 e amplificatore operazionale, erano necessarie anche alcune resistenze e condensatori che non erano in nostro possesso. Cosi` abbiamo cercato rivenditori di componenti elettronici qui a Roma, nelle vicinanze dell’Universita`, e ne abbiamo scoperto uno sulla Casilina. Abbiamo chiamato il negozio per sapere gli orari di apertura e lo abbiamo raggiunto. Sono stati davvero professionali e gentili e avevano tutto quello che ci era necessario, ovvero sia:

-l’amplificatore operazionale LM358N,

-due diodi 1N4148,

-un condensatore elettrolitico,

-5 resistenze da 18 kiloOhm ciascuna,

-2 resitenze da 56 kiloOhm ciascuna.

Totale della spesa? 4 euro. A sottolineare il costo zero della nostra missione. Si da` il caso, difatti, che comperare un sensore di temperatura su internet con un range tale che vada anche sotto lo zero, considerando spese di spedizione e tutto, porti almeno a 10 euro di spesa.

Non vi preoccupate i nomi delle componenti del circuito non vi dicono nulla. In realta` sono solo nomi. Le loro funzioni sono molto semplici: il resistore semplicemente e` capace di diminuire la corrente che gli passa attraverso, e quindi la corrente del circuito. Il condensatore e in grado di accumulare cariche e generare un conseguente potenziale. Cosa significa? Non importa perche` la sua presenza non e` veramente necessaria nel circuito. Funziona anche senza. I diodi sono solo un tipo particoalre di resistenze; quello che fa e` permettere il flusso di corrente in una direzione e bloccarlo in un’altra. L’amplificatore operazionale, che e` il nucleo di tale circuito, amplifica la differenza di potenziale tra Vout e Vin e come conseguenza riusciamo ad amplificare il range del nostro sensore di temperatura. Specificate queste cose noiose, che potete anche saltare, andiamo avanti.

Fatto cio`, siamo tornati nel nostro “ufficio”. E abbiamo costruito il circuito. Ecco alcune immagini che sono autoesplicativi (piu` o meno: nella agitazione spesso non abbiamo messo i video a fuoco..):

Nell’immagine a destra lo vedete in tutta la sua bellezza. All’inizio per la verita`non abbiamo ottenuto i risultati voluti. Programmato l’Arduino, la temperatura misurata era: 0.00, 0.00, 0.00….a volte -0.19. Considerando che ci trovavamo

nel nostro uffico la cosa era a dir poco curiosa perche` non sentivamo freddo (ed eravamo a maniche corte). Per la verita` qualcuno fece notare che aveva fame, ma evidentemente cio` non aveva alcuna correlazione con la temperatura, come qualcun altro fece notare.

Allora ci siamo accorti che alcune resistenze erano errate. Le abbiamo cambiate (sostituendole con quelle col valore giusto) ma la situazione e` rimasta la stessa.

Poi ci siamo accorti che in realta` avevamo posto i diodi con la polarita` inversa, ovvero sia che avevamo posto il + al posto del – e viceversa. Li abbiamo scambiati e funzionava: le temperature misurate oscillavano sui 27.30 gradi.

Funziona. Grande felicita` e complimenti reciproci.

Poi dovevamo pero`vedere se misurava temperature sotto lo zero. Cosi` dovevamo porlo nel congelatore, tuttavia ieri siamo stati impossibilitati a cio`. E ci siamo accontentati di porlo nel frigorifero, arrivando ad una temperatura di crica 4 gradi. Ancora funziona.

Cosi` la storia non e` finita certo qui. La prossima settimana lo porremo nel freezer, anche se e` evidente che cosi` raggiungeremo solo temperature di al massimo -10 gradi. Per tale motivo abbiamo deciso  di usare il ghiaccio secco. A quanto pare, il ghiaccio secco raggiunge una temperatura di -70 gradi. Viene usato, ad esempio, imballato con del polistirolo, per conservare i gelati durante il trasporto. Imballato dovrebbe avere una temperatura intorno ai -40, -30 celsius. Abbiamo trovato un negozio che vende ghiaccio secco. Cosi` potremo fare il nostro esperimento.

E` evidente lo scopo: scoprire fino a che punto estremo possiamo spingere l’arduino e il sensore prima che smettano di funzionare. E` molto importante, perche` in aria raggiungeremo temperature anche a -60, -70 gradi centigradi. E vogliamo essere sicuri che nulla vada storto.

Per il momento e` tutto.

Vi lasciamo con un’ultima immagine che mostra i primi risultati esatti ottenuti con il sensore mentre eravamo nel nostro “ufficio”.

DEDALO TEAM,

DUC IN ALTUM

I primi dati ottenuti con il sensroe di temperature LM35

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