La missione DEDALO TWO ha lo scopo di ottenere misurazioni scientifiche (di quali misurazioni si tratta lo vedremo succesivamente) inviando i relativi sensori in una scatola imballata agganciata ad un pallone aerostatico. Questo e` il quadro generale.
I sensori come funzioneranno?
Saranno comandati da un circuito stampato detto Arduino 2009. Questo simpatico aggeggio, che potete ammirare nella foto, sara` in grado di far funzionare i sensori, leggere i dati, e salvarli in una opportuna scheda di memoria. Forse alcuni di voi sono scettici. In fin dei conti, le dimensioni dell’arduino sono davvero piccole. Non e` piu` grande del polso di una mano. Come puo` allora un tale aggeggo essere il cuore pulsante della missione, che controllera` il tutto e si assicurera` che nulla andra`storto?
Be`, e` cio che tenteremo di spiegarvi in tale articolo.
Forse alcuni di voi, in particolare gli appasionati di storia, ricorderanno che Arduino d’Ivrea fu re d’Italia nel primo decennio degli anni mille. Fu un re che si oppose alla dipendenza italiana dalla presenza straniera. Forse i creatori dell’Arduino, italiani, avevano in mente tale re quando decisero il nome del circuito. Comunque sia, a noi interessa l’Arduino 2009 perche` la sua semplicita` e le sue particolari caratteristica lo rendono lo strumento, a nostro giudizio migliore, per la nostra missione. Questo a causa di due motivi principali:
1.E` estremamente semplice, una volta costruiti i relativi circuti, collegarli all’arduino. cio` grazie alla presenza, su di esso, dei cosi` detti “pin” (i buchetti neri nella figura).
2.Per istruire l’Arduino ai suoi compiti si usa il linguaggio C, di programmazione base, di cui noi abbiamo una buona esperienza. In particolare, uno di noi, Jacopo, si diletta solitamente a creare divertenti programmi in C che riescono a misurare e a fare quasi tutto.
Adesso vi spiego un po’ in dettaglio come funzionano i pin, ma se tale argomento vi annoia potete anche saltarlo perche` comunque non e` indispensabile alla comprensione generale della missione DEDALO TWO.
Come potete notare nella foto, vi sono delle scritte sottostanti i “pin”. DIGITAL sta ad indicare che tali pin possono mandare solo due tipi di segnali differenti: uno da 5 volts e uno da 0 volts.
PWM puo` invece funzionare sia come digitale che come analogico, ovvero sia con un range di valori piu` ampio; nel caso in questione da 0-255.
Il pin GND indica la messa a terra.
I pin in basso a destra, ANALOG IN, possono solo ricevere segnali analogici (almeno questo e` quanto sembra essere emerso da alcuni nostri test a proposito). Abbiamo poi i pin 5V e 3V corrispondenti rispettivamente ad una corrente di 5 e 3 Volts.
Il bottoncino che vedete al centro a destra e` il RESET, con cui resettare l’Arduino.
Questo, in linea generale e` quanto sappiamo anche noi sull’Arduino.
Una volta costruito il circuito con i relativi sensori e collegatolo, tramite i pin, all’Arduino, si collegarlo tramite il cavo USB (in realta` l’Arduino opera in SERIAL: altra informazione che si puo` saltare) al computer e istruirlo col C. Fatto cio`, per rendere l’Arduino indipendente, lo si alimenta con una batteria. L’attacco in alto a sinistra ha proprio questo scopo. Ricordandosi, nell’operazione che l’Arduino non sopporta correnti superiori a 5 Volts (si brucia!!).
Fatto cio`, ora l’Arduino e` pronto e funzionante (lo abbiamo istruito ed e` collegato alla batteria).
Puo` essere infilato nella scatola e imballata e prendere il volo.
Duc in altum,
DEDALO TEAM



